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mercoledì 15 febbraio 2017

I dieci comandamenti degli alberi



I dieci comandamenti degli alberi
secondo Francis Hallé.
https://fr.wikipedia.org/wiki/Francis_Hall%C3%A9

Tratti da   
Du bon usage des arbres
un plaidoyer à l'attention des élus et des énarques", 
 Actes Sud, 2011.
http://www.actes-sud.fr/catalogue/parcs-et-jardins/du-bon-usage-des-arbres

 
           1. Rispetto
Gli alberi sono esseri viventi, ciò vuol dire che vivono come te o come me, o meglio sono i nostri protettori. Accorda loro il rispetto che meritano come esseri viventi e non trattarli con disprezzo, come se fossero solo elementi dell’arredo urbano.
2. Anticipazione
Prima di pianificare un edificio o un nuovo quartiere, rivolgetevi a un urbanista che metta al primo posto gli spazi verdi e la sistemazione degli alberi: la cornice (gli edifici) giungerà solo più tardi.
3. Competenza
Scegliete le migliori competenze per ciò che riguarda la scelta della specie, la messa a dimora, la dimensione della formazione, la rimonda del secco e la diagnosi per la sicurezza.
4. Previsione
Prevedete che ogni albero piantato abbia abbastanza volume per la chioma e le radici quando diventerà grande: questo eviterà inutili tagli. Non dimenticate mai che un albero non potato non è pericoloso.
5. Modestia
Non piantate mai dei "grandi soggetti" destinati a fare una buona impressione: è sia uno spreco di tempo che uno spreco di denaro. La “scena” e gli alberi non vanno mai d’accordo.
6. Onestà
Non credete - e non cercare di far credere ad altri - che dieci giovani alberi possano sostituire un grande e vecchio albero abbattuto: si tratta di una menzogna sociale, ecologica e finanziaria.
7. Non violenza
Non potate i rami o le radici di un albero se non assolutamente necessario. Non è estetico e rende l'albero pericoloso.
8. Civismo
Siate irremovibili con i comportamenti incivili e permissivi nei confronti degli alberi in città : gli alberi sono molto sensibili a tutte le forme di aggressione.
9. Protezione
Non dimenticate mai che abbattere gli alberi lungo le strade non è in nessun caso una risposta adatta ai problemi della sicurezza stradale.
10. Gratitudine
Amare gli alberi è un altro modo di amare l'uomo. Amate i vostri alberi e avrete la soddisfazione di constatare che i vostri concittadini vi testimonieranno la loro gratitudine.

giovedì 26 marzo 2015



Gli Amici degli alberi dicono No.


Firma la petizione cliccando sul link che segue.

https://www.change.org/p/no-alla-soppressione-del-corpo-forestale-dello-stato

giovedì 19 febbraio 2015

Driadi e Amadriadi

Driadi e Amadriadi.
 http://www.demorgan.org.uk/The%20Dryad 
 " The Dryad "
1884-1885
Evelyn De Morgan

La primavera è vicina, diversi sono gli alberi che gia sono in fiore. Nonostante il freddo dei giorni scorsi il sole caldo inzia sempre di più a riscaldare le nostre giornate e cresce  la voglia di partire per luoghi freschi e ombrosi. Quale luogo migliore potrebbe stimolare, con un pizzico di piacere, la nostra fantasia se non quello del bosco? Eccoci allora a proporre degli spunti sul tema fantastico delle ninfe abitanti degli alberi : le driadi e le amadriadi. Lo facciamo grazie a due quadri famosi ,"The Dryad" di Evelyn De Morgan, e "The Hamadryad" di Émile Jean Baptiste Philippe Bin. Le driadi erano ninfe bellissime che abitavano nei boschi privilegiando le grandi querce (driade infatti deriva dal temine greco Drys che vuol dire quercia) e si differenziavano dalle amadriadi per il fatto di non essere un tutt'uno con l'albero, e né di morire con essi al momento di un sua caduta o taglio.Inoltre le driadi potevano muoversi liberamente nel bosco, danzare, unirsi anche con semplici mortali o intrecciare storie d'amore con personaggi mitologici. Per una primavera da passare insieme ai nostri amici alberi, vi lasciamo quindi in compagnia delle driadi e delle amadriadi.


"The Hamadryad"
Émile Jean Baptiste Philippe Bin
1870
Musee d'Art Thomas Henry, Cherbourg, Francia.

sabato 19 aprile 2014

Auguri per una felice e serena Pasqua a tutti gli Amici degli alberi


La Sophora toromiro Skottsb. è un endemismo dell ‘Isola di Pasqua che alla fine del ‘700 (ad atto conclusivo dell’opera di deforestazione condotta dagli abitanti dell'Isola) era stata dichiarata estinta in natura. La Sophora toromiro cresceva spontanea nella splendida isola bagnata dall’Oceano Pacifico(si trova oggi nel Cile) che gli indigeni chiamavano Rapa nui e famosa per le grandi e misteriose statue Moai, un’isola che deve il suo nome attuale all’olandese Jakob Roggeveen, che sbarcò per la prima volta sulle sue terre la domenica di Pasqua del 1722. Nel 1960 però miracolosamente furono rinvenuti dei suoi semi su alcuni esemplari rimasti sull’Isola dall'esploratore norvegese Thor Heyerdahl, che, spediti al Giardino Botanico di Göteborg in Svezia, sono riusciti a germogliare producendo delle piantine grazie al botanico svedese Carl Johan Fredrik Skottsberg (1880 – 1963) . Alcune di queste sono poi state mandate al Royal Botanic Kew Gardens e grazie a un attento lavoro di riproduzione si è riusciti a reintrodurla in natura. Utilizziamo quindi questo bellissimo fiore giallo di questo albero ricco di storia ,che appartiene alla Famiglia delle Fabaceae, come simbolo per augurare a tutti gli Amici degli alberi una felice e serena Pasqua. Un augurio per ricordare a tutti che il rispetto la cura, e l’amore degli alberi sono alla base dell’esistenza di questo Pianeta. Postiamo inoltre un bellissimo video realizzato con un disegno animato nel quale si spiega perché la situazione del nostro Pianeta oggi è simile a quella dell'Isola di Pasqua.

 

mercoledì 13 novembre 2013

L'Albero della vita 
sfida il deserto del Bahrein 
 

Vive da quasi quattrocento anni (questa la stima della sua veneranda età) a due chilometri da Jebel Dukhan,  nello stato del Bahrain, in pieno deserto, per questo motivo è chiamato l'Albero della vitaShajarat-al-Hayat nella lingua locale . Visitato ogni anno da 50.000 turisti, l’Albero della vita è una Prosopis cineraria (L.) Druce , famiglia delle Fabaceae, una specie resistente a condizioni ambientali e pedologiche estreme (aridità, terreno salato e alcalino) che porta dei fiori piccoli, color giallo crema, e può vantarsi di essere l’albero nazionale degli United Arab Emirates e quello dello stato del  Rajasthan in India. Nel video, in alta definizione, che postiamo, l’Albero della vita si vede da vicino con tutti i particolari (anche le scritte lasciate negli anni dai turisti alla base della radice). Buona visione. 

lunedì 7 ottobre 2013

L'uomo che ha piantato gli alberi.
"Prima che il vento si porti via tutto"
la santa storia di Fratel Silvestro Pia.

 
"Non è importante sapere dove nacque, cosa fece in gioventù come fece le sue scelte e tutti gli aneddoti che formano la vita di un uomo. Lui era uno di quelli nati direttamente dalla terra, che visse con la terra, e alla terra attese sempre di ritornare".
  Fratel Silvestro Pia
 Santo Stefano Belbo (Cuneo) 26 ottobre 1920 
 Burkina Faso, 29 gennaio 2002
 

E' da poco uscito su You Tube " ( e siamo fieri di presentarlo per tutti gli Amici degli alberi in anteprima nazionale) " Prima che il vento si porti via tutto", un documentario realizzato da Massimiliano Troiani che ricostruisce la storia di  : Silvestro Pia, un "fratello" religioso che visse tra i più poveri del Burkina Faso (già dai tempi in cui si chiamava Alto Volta). Contadino piemontese, povero ma conoscitore della terra e dell'agricoltura, che riuscì a far crescere alberi di mango e addirittura la vite, nell'arida terra del Sahel. Nel film diviso in due video (che postiamo entrambi) possiamo anche vedere dei brani dell'intervista fatta a Fratel Silvestro Pia nel 2001 un anno prima della sua scomparsa che avvenne il 29 Gennaio del 2002. Buona visione.

mercoledì 2 ottobre 2013

 Dorsettian Raphsody
il chitarrista Brian May mette a dimora 
nel Dorset in Inghilterra il primo albero 
del Wood's May. 
Sabato 28 Settembre 2013 è stata una data importante per gli alberi e il verde dell'Inghilterra. In mattinata, infatti,  insieme a una scolaresca,  Brian May mitico chitarrista dei  Queen ha messo a dimora i primi alberi di quello che sarà il Wood’s May, il bosco di May, un appezzamento di 63 ettari che si trova nel Dorset in Inghilterra,  nei pressi del villaggio di Bere Regis. Nell'area verde comprata da Brian May negli anni scorsi (per salvarla dagli speculatori che avrebbero potuto lottizzarla costruendoci sopra case e villini) verranno piantati ben 100.000 alberi, specie autoctone quali :  faggi, ciliegi, noci , noccioli . Il progetto, che prevede la partecipazione degli abitanti del luogo, tenderà a creare nei prossimi anni un’area verde boscosa, una sorta di "Woodland Sanctuary Wildlife" (che già oggi viene chiamata Wood's May) dove, oltre alla ricostituzione dell'antica foresta che si trovava nella zona (nel tempo devastata da tagli e coltivazioni intensive) ci sarà la possibilità di ospitare nel bosco protetto una fauna che potrà vivere libera e selvaggia. Non ci resta che lodare, quindi , questa splendida iniziativa di Brian May,  non solo un grande musicista, ma anche un amico degli alberi. Nel video che segue lo possiamo vedere in azione con la piccola pala mentre mette a dimora il suo primo albero. Grazie Brian! 

domenica 29 settembre 2013

Alberi 
in diciannove lingue d'Europa.
In vacanza, per lavoro o semplicemente per comunicare con dei vostri amici stranieri o compiere una ricerca su Google, pubblichiamo, supportati da un breve video, una  guida, dedicata agli amici degli alberi, per conoscere la traduzione della parola "Alberi" in diciannove lingue d'Europa.

Le diciannove lingue sono :
Francese : Arbres
Tedesco : Bäume
Inglese : Trees
Danese :  Træer
Spagnolo : Arboles
Estone : Puud
Finlandese : Puut
Ungherese : Fák
Italiano : Alberi
Lèttone : Koki
Lituano Medžiai
Olandese : Bomen
Polacco : Drzewa
Portoghese : Arvores 
Rumeno : Arbori 
Slovacco : Stromy
Sloveno : Drevje
Svedese Träd
Ceco : Stromy


sabato 4 maggio 2013

Alberi in città, una risorsa da tutelare.
Il patrimonio arboreo di Verona
Mercoledì 8 Maggio 2013
ore 10.00
Museo Civico di Storia Naturale
 Lungadige  Porta Vittoria 9, Palazzo Pompei.
Verona 


Italiambiente.it. Cronaca verde d'Italia la rivista on line dedicata all'ambiente e diretta da Elena Livia Pennacchioni organizza per Mercoledì 8 Maggio 2013 a Verona, nella prestigiosa sede del Museo civico di Storia naturale in Lungadige Porta Vittoria 9, l'incontro dedicato agli alberi in città e in particolare a quelli di Verona dal titolo : " Alberi in città, una risorsa da tutelare.  Il patrimonio arboreo di Verona" . Scopo dell'incontro è stimolare la crescente attenzione al patrimonio naturale degli alberi sottolineandone la loro importanza  nella nostra vita quotidiana.  Simbolo della manifestazione  sarà Il Platano dei Cento Bersaglieri  che vive a Caprino Veronese da diversi secoli, con un'età stimata di seicentocinquanta anni, e offrirà lo spunto per affrontare l’ affascinante tema della conservazione degli alberi monumentali presenti nell’ ambiente artificiale delle nostre città. 


lunedì 8 aprile 2013

   Omaggio alla Primavera 
 "Cronologia di una gemma che sboccia"
al Museo della Bilancia di 
Campogalliano (Modena) 
dal 7 al 21 Aprile 2013 

Campogalliano è una piccola cittadina in provincia di Modena chiamata anche la "Città della Bilancia" per il fatto di essere storicamente, sin dal medioevo, luogo di produzione di strumenti di pesatura. Nelle prime tre domeniche di Aprile (7, 14 e 21) all'interno della mostra "Cronologia di una gemma che sboccia" organizzata presso il locale Museo della Bilancia, a cura di Rita Ronchetti e Giorgio Giliberti, ci sarà la possibilità di vedere da vicino (in due turni pomeridiani) le metamorfosi primaverili degli alberi grazie all'osservazione di alcuni ikebana composti con rami di alberi locali. " Cronologia di una gemma che sboccia" secondo le parole che leggiamo nella presentazione del programma é : un omaggio alla primavera e alla manifestazione prorompente di vita che, colorata e multiforme, fa "rinascere" gli alberi dopo il riposo invernale, un percorso dedicato alle famiglie per ammirare da vicino gli alberi del nostro territorio nel loro risveglio primaverile. Un percorso imperdibile (per chi ama gli alberi, i soli esseri viventi in questo universo che non producano rumore ne rifiuti) nel quale un arboricoltore esperto ci guiderà all'osservazione delle fronde e delle gemme e ci spiegherà le differenze e le caratteristiche di ogni pianta. Seguirà una piacevole passeggiata in un parco cittadino per ritrovare l'amico albero da cui è stato tratto il ramo per la composizione floreale".  Una splendida iniziativa dedicata a tutti gli amici degli alberi, un consiglio per vivere la primavera con la bellezza e il profumo degli alberi in fiore.  

venerdì 29 marzo 2013

Buona Pasqua
a tutti gli Amici degli alberi.
 con l'albero delle uova di Pasqua
(l' Eierbaum di Saalfeld).


Saalfeld è una piccola città che si trova al centro della Germania nel territorio della Turingia. Qui vive un melo (probabilmente un Malus domestica L) che prodigiosamente durante la settimana di Pasqua si riempie di moltissime uova colorate, dipinte e realizzate a mano. Un albero straordinario, ricco di colore e bellezza, legato alla tradizione,  iniziata nel lontano 1965 da Volker Kraft, di decorare l'albero del proprio giardino con le "augurali uova pasquali" ( in tedesco si chiama  "Eierbaum" , l'albero dalle uova di Pasqua) e poi continuata negli anni a venire dalla sua famiglia (figli e nipoti). Una tradizione che dalla originali 18 uova della prima edizione (quella del 1965) è giunta alla versione di quest'anno con un albero che porta ben 10.000 uova. Per rendere più piacevole il tutto, la moglie di Volker, Krista, ha pensato di seminare quasi 1200 bulbi di Crocus spp. che, spuntando con i loro fiori viola in contemporanea con l'addobbo pasquale, creano delle  macchie di colore superlative. Per preparare oggi l'albero ci vogliono due settimane di pieno lavoro. Le uova vengono legate ai rami dell'albero (senza danneggiarlo) poco prima di Pasqua e vengono tolte la settimana dopo. L'ingresso alla visita dell'albero è gratuito. La famiglia è felice di ospitare gli spettatori di questo evento pasquale, che aumentano anno dopo anno, grazie anche al risalto che gli viene dato dalla stampa. Non c'è un orario di apertura, la famiglia Kraft chiede solo di fare una telefonata (nel caso di visite di gruppi o per chi viene da lontano) per far trovare sempre qualcuno. Postiamo un video che riprende l'albero nella versione del 2009. Cliccando invece sulla foto potrete entrare nel sito dell'Eierbaum e leggere più informazioni sulla storia dell'albero, vedere altri video e foto e avere i recapiti e contatti per andare a visitare l'albero da vicino. A questo punto non ci resta che augurare a tutti gli amici degli alberi una splendida Pasqua.