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giovedì 8 giugno 2017

Abbracciare gli alberi

Abbracciare gli alberi
di Giuseppe Barbera

Alessandro Manzoni  oltre ad essere stato un grande scrittore è stato anche un appassionato e valente botanico, con il suo lavoro e le sue opere ci ha insegnato che è sempre bene nel tempo rivedere, approfondire e migliorare i contenuti della propria scrittura. Così a distanza di otto anni ci troviamo a segnalare l'ultimo libro di Giuseppe Barbera (professore ordinario di Colture Arboree all'Università di Palermo, e già autore di diversi libri fondamentali per ciò che riguarda la cultura degli alberi  in Italia) che ha pubblicato in questi giorni per la casa editrice Il Saggiatore il suo libro  "Abbracciare gli alberi", un libro già edito nel 2009  nella collana "Strada blu" di Mondadori  (l'avevamo commentato e segnalato nel blog vedi questo link). Il nuovo libro, appena uscito in libreria, per Il Saggiatore (259 pagine, tredici pagine di bibliografia)  non è una semplice riedizione (con un copertina più appropriata) ma una vera e propria riscrittura. Il periodo passato è servito all'autore per rivedere argomenti e contenuti.  Noi l'abbiamo letto e lo consigliamo a tutti gli Amici degli alberi.  
"Abbracciare gli alberi" significa, in senso letterale ma anche metaforico, ritrovare il giusto equilibrio con il nostro ambiente, significa piantarli, coltivarli, difenderli per tutto quello che rappresentano e quello che danno alla nostra civiltà e al nostro benessere individuale. Significa imparare, in modo molto concreto, a farli crescere nel proprio giardino o sul proprio balcone, accompagnati dalle storie e dai segreti sulla loro vita che un grande agronomo siciliano ha raccolto in una vita di studio e di lavoro. Significa anche impossessarsi di nuovo di quell'arte di cui i nostri nonni erano maestri e che noi abbiamo dimenticato: la capacità di riconoscerli, di distinguerli, di raccoglierne i frutti e di farne una fonte di ricchezza concreta. In un momento storico di forte allarme ambientale e di grande preoccupazione economica, Giuseppe Barbera ci insegna cosa dobbiamo fare per appropriarci di tutta la forza e le virtù di una grande risorsa della natura, di un amico profondo dell'uomo, di un fattore di energia, sicurezza e tranquillità: gli alberi. Un grande libro fatto di piccole storie, di racconti che appartengono all'origine della civiltà ma anche di consigli e segreti per coltivare piante meravigliose e circondare la propria vita di salute, forza e bellezza. 


domenica 16 giugno 2013


Il Grande Albero di Case Basse
di 
Luisa Mattia 
http://www.campedel.it/images/max/253330.JPG

E' sotto un Leccio (Quercus ilex L.) , un grande albero sempreverde e secolare che vive in una piccola e vivace piazza del quartiere Flaminio a Roma, che , in un tiepido pomeriggio di Giugno,  abbiamo incontrato Luisa Mattia , scrittrice e autrice di numerosi romanzi per ragazzi, nonché autrice di Melevisione, un seguita trasmissione per bambini di Rai Tre e vincitrice del Premio Andersen come migliore scrittore per il 2008Luisa Mattia ci ha presentato il suo libro "Il Grande Albero di Case Basse" pubblicato nel mese di Settembre dell'anno scorso per la casa editrice Il Castoro e illustrato da Barbara Nascimbeni   , 13.50 Euro, un libro per ragazzi (9-12 anni) che vede come protagonisti i bambini dell'immaginario  quartiere di Case Basse, nel quale abitano insieme alle loro famiglie Sofia, Suleiman, Wilson e Gioconda. "Un Grande Albero è il loro compagno di giochi e di avventure. Finché non arrivano LORO. Armati di ruspe, seghe e scartoffie, LORO vogliono sradicare l’albero per fare posto a un parcheggio. E quando gli adulti non sanno più che cosa fare, toccherà ai bambini escogitare un piano per salvare il Grande Albero". Realizzato con un stile  semplice e un ritmo incalzante, Il Grande Albero di Case Basse  di Luisa Mattia  è senz'altro un libro scritto "dalla parte degli alberi". Noi l'abbiamo letto e ne consigliamo la lettura a tutti gli amici degli alberi.  

domenica 24 marzo 2013

La Memoria degli Alberi
Un romanzo di
Bernardo Notargiacomo

 https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhaJ5sEtu3lnwS4eBbtRwkYHenq_r3AwrpT1lUTt0lcZvMJZeUD4dg_uC_Wr0YyRO_8FsSQQuuC5-O69Jh8iBAJE63qU-B_4ASPVEGP8sQnVwa7m8y_JDnTSy5NrLtWcbHb-mJ5N5SqSY7_/s1600/memoria+degli+alberi.png

E' uscito da qualche settimana nelle principali librerie italiane " La Memoria degli alberi " di Bernardo Notargiacomo, Piemme Collana Open, 13,50, un romanzo con protagonista un bambino ( il suo nome è Joan Blanco) che ha un dono particolare, quello di comprendere il linguaggio segreto delle piante e degli alberi. Scrittore dall'età di 15 anni, oggi al confronto con il grande pubblico con la sua opera prima, Bernardo Notargiacomo è nato  a Roma nel 1965 e , come ci informa la sua scheda trovata in rete, "ha lavorato a lungo come pubblicitario per network internazionali, e viaggiato abbastanza da amare mondi diversi e farli propri". Con piacere abbiamo ricevuto una sua mail nel quale ci presenta il suo libro con queste parole : é una vera e propria favola sospesa nel tempo in cui le piante, e in  particolare gli alberi, hanno un ruolo fondamentale. Un'idea che mi venne in mente anni fa, mentre innaffiavo le piante del  mio terrazzo, e che negli anni ho curato fino a far crescere. Credo vi possa interessare. Sicuramente. Non solo, ma presto lo leggeremo e potremo esprimere il nostro commento. Quella che segue è la sintesi della trama del libro. Cliccando sull'immagine della copertina potrete anche leggerne il primo capitolo. Buona lettura a tutti gli amici degli alberi.  
La carnagione pallidissima, gli occhi azzurri e una manciata di lentiggini a incorniciargli il naso. Joan Blanco ha tratti delicati che stonano con gli stracci che indossa. Sopravvissuto a una pestilenza che non ha risparmiato i suoi genitori, è costretto da un’anziana donna a chiedere l’elemosina. Ma il destino non si è scordato di lui e, dopo averlo salvato dalla strada, lo consegna nelle mani di una famiglia benestante che gli dà finalmente una casa e una vita normale. Eppure, anche tra tutti quegli agi, Joan fatica a trovare il suo posto. Silenzioso e diffidente, trascorre le giornate chiuso in se stesso.Fino alla notte in cui, all’età di dieci anni, intuisce di possedere un dono inestimabile: la capacità di comprendere il linguaggio segreto delle piante. Sarà l’inizio di un’incredibile avventura, fatta di scoperte uniche, incontri straordinari, emozioni indimenticabili.Joan conoscerà un vero e proprio mondo parallelo, denso di mistero e bellezza. In un tempo in cui gli uomini subiscono il fascino delle esotiche orchidee, e per ottenerne alcuni esemplari sono disposti a spingersi verso l’ignoto, un tempo in cui scienza e filosofia coesistono senza che nessuna delle due abbia tutte le risposte, solo il candore di uno sguardo assoluto è capace di scorgere il volto nascosto della realtà.Una favola spirituale, un apologo denso di avventura e poesia sull’importanza della sensibilità e della conoscenza.

mercoledì 30 gennaio 2013

  Susanna Tamaro
La Bellezza del salice

Torniamo a parlare di Susanna Tamaro, grande amica degli alberi,  a distanza di tre anni dal 19 Dicembre 2009 quando abbiamo presentato su queste pagine il suo libro  " Il grande albero" pubblicato da Salani (una fiaba piena di vita, speranza e poesia, dedicata ai bambini, e capace di parlare agli adulti ). In occasione della presentazione del suo nuovo romanzo "Ogni angelo è tremendo" Bompiani 16.50 Euro,  uscito da qualche giorno, Susanna Tamaro in un'intervista di Luigi Carletti realizzata in video da Giulio La Monica ( intitolato " Il viaggio di Susanna " ) ci parla del suo rapporto con gli alberi :  " Uomini e alberi hanno una fisiologia molto simile: abbiamo radici nella terra e andiamo verso l'alto; mentre tutti gli animali hanno una posizione orizzontale, noi siamo verticali, e questo cambia la fisiologia del corpo e della mente. Paradossalmente, secondo me, l'albero ci è più vicino dell'animale. Da giovane ero molto affascinata dalle querce: sono potenti, e vicino casa mia ce n'erano alcune, di duecento anni, di una bellezza straordinaria. Forse quando si è giovani, e più incerti, si amano le cose stabili. Poi, con il passare degli anni, ho cominciato ad amare in maniera straordinaria i salici: sono estremamente flessibili, si muovono come il vento, ospitano molti uccelli tra le loro fronde, si affacciano nell'acqua, sono molto plastici e leggeri. In questa fase della mia vita, forse perché sono più stabile, posso apprezzare la bellezza del salice". Ecco la parte della video-intervista nella quale Susanna Tamaro parla del del suo rapporto con gli alberi. Un video che postiamo in una specie di anteprima ( è appena stato pubblicato su You Tube) per tutti gli amici degli alberi. Buona visione.

mercoledì 4 aprile 2012

La bambina che ascoltava gli alberi
Un libro di Maria Loretta Giraldo
e Cristina Pieropan


"La bambina che ascoltava gli alberi" è un piccolo libricino per bambini di quaranta pagine, pubblicato l'anno scorso dalle Edizioni Corsare (18 Euro) con i testi di Maria Loretta Giraldo e le incisioni di Cristina Pieropan. Ci è piaciuta moltissimo la grafica e i suoi contenuti semplici ma allo stesso tempo pieni di ricamata poesia. E con le immagini di alcuni disegni di Cristina Pieropan tratti dal libro (che potete vedere cliccando sulla foto dell'artista ed entrando nel suo sito, nella voce pubblicazioni) che auguriamo, quindi, a tutti gli amici degli alberi delle splendide vacanze pasquali. Prima però postiamo anche il testo introduttivo al libro:
"La bambina che ascoltava gli alberi viveva in una piccola casa accanto a un parco tutto verde nel cuore antico della città. Aveva un caschetto sbarazzino, e due occhi allegri e una bocca sorridente. Quando ero piccola, mio papà si era messo in testa di insegnarmi a riconoscere gli alberi. Mi portava in collina e in campagna facendomi vedere le foglie, facendomi toccare quanto erano seghettate, o tonde, o porose; mi faceva carezzare il tronco, mi sollevava in alto perché contendessi i primi fichi ai merli golosi o raccogliessi ciliegi in grappoli di tre per farne orecchini originali. Mi raccontava che gli alberi hanno una voce, probabilmente anche il noce e i noccioli che si piantano in famiglia quando nasce un bambino (a proposito che albero si pianta a casa vostra quando nasce qualcuno?). La bambina sbarazzina di questa storia, che a tratti si fa seria all’improvviso, sa che gli alberi hanno una voce e un respiro, che serve il giusto silenzio per capire cosa ti voglion dire. Sul filo di queste pagine ne incontra quattro, ognuno col suo significato (la quercia è l’albero dell’ospitalità, la magnolia quello della bellezza e della nobiltà, il noce ha il dono della profezia, il faggio è la guida antica), che – complice un uccellino caduto dal nido – intrecciano una storia che la porta per un istante a farsi albero lei stessa, col vento nei capelli come fossero foglie, coi piedi nella terra come fossero radici. Un albo lieve lieve come il silenzio e lo sguardo che servono per sentire e vedere piccole presenze."
Cristina Pieropan

giovedì 2 giugno 2011

Ma il bradipo dov'è?
"Nella foresta del Bradipo"
Un libro pop-up di
Anouck Boisrobert ,Louis Rigaud, Sophie Strady
Corraini Editore

Il Bradipo tridattilo è un mammifero dall'aspetto curioso che vive allo stato naturale nelle Rainforest del Centro e Sud America. Il suo nome deriva dalle parole greche βραδύς (bradús), lento, e πούς (poús), piede, quindi "piede lento, per la caratteristica di muoversi lentamente. I bradipi sono grandi amici e amanti degli alberi, infatti se i maschi vivono per tutta la vita su un unico albero( in particolare quelli del genere Cecropia), le femmine si muovono di albero in albero una volta che il loro cucciolo raggiunge la maturità sessuale, lasciando il loro vecchio albero al figlio. A questo animale mansueto è stato dedicato un bellissimo libro realizzato in formato pop up e intitolato" Nella foresta del Bradipo". Pubblicato a Febbraio di quest'anno dall'editore di Mantova Maurizio Corraini, prezzo 18 Euro, questo libro nasce dalla geniale creatività dei due autori Anouck Boisrobert e Louis Rigaud diplomati all’École Supérieure des Arts Décoratifs di Strasburgo e dell'editrice francese Sophie Strady nata a Parigi nel 1966 e laureata in scienze politiche. Scopo del libro, di sole quattordici pagine, è , tirando le apposite levette di cartone , scoprire dove si trova il bradipo dopo che è stata distrutta la foresta. "Nella foresta del Bradipo" è un libro pensato per bambini che presto diventerà un cult per i grandi, senz'altro un libro da tenere negli scaffali della biblioteca degli alberi. Questo è il testo della presentazione ufficiale del libro " Nel clima mite e umido della foresta amazzonica, il bradipo vive per tutta la vita abbracciato ad un unico albero, flemmatico e incurante della luce e dei rumori che lo circondano. Non si sveglia neppure all’avvicinarsi improvviso degli strumenti della deforestazione: ruspe, camion, pale e cesoie meccaniche che fanno tremare la foresta e mettono in fuga tutti gli altri animali. Questo libro racconta la storia del bradipo e della sua proverbiale lentezza – che lo mette in pericolo di fronte al tragico e miope avanzare dell’uomo – attraverso 14 pagine di inserti pop-up, che seguono da vicino la progressiva erosione della foresta amazzonica. Sfogliando le sue pagine, i diversi inserti con alberi e animali incontrano gli occhi e le mani del lettore, ricreando l’idea di ambiente naturale come organismo vivente in continua evoluzione. Questo libro è stampato con inchiostri di soia nel rispetto dell’ambiente e su carta proveniente da foreste gestite in modo sostenibile. Ogni anno scompaiono infatti sulla terra 13 milioni di ettari di foreste. Il 90% della deforestazione è illegale, e minaccia la sopravvivenza di numerose specie, fra cui quella del bradipo brasiliano tridattilo. Ma non è ancora troppo tardi per impedire questa distruzione. " Per acquistare il libro e per maggiori informazioni invece cliccate sull'immagine seguente.



lunedì 28 marzo 2011

Ci vuole l'albero.
Il numero 89 della Rivista Liber dedicato
agli alberi protagonisti nella letteratura per ragazzi.




Liber, libri per bambini e ragazzi, è un trimestrale di informazione bibliografica e di orientamento critico promosso dalla Biblioteca Gianni Rodari di Campi Bisenzio ed edito da Idest. Osservatorio privilegiato dei fenomeni che hanno interessato il mondo del libro per bambini e ragazzi, vere chiavi di volta per la comprensione di atteggiamenti, vissuti, propensioni e immaginario dell'infanzia attuale, Liber fornisce tutto l'aggiornamento necessario per seguire le tendenze del settore: recensioni, contributi critici e proposte di lettura, interviste, dossier, sondaggi, analisi e, nella Bibliografia nazionale dei libri per ragazzi, schede di tutte le novità librarie per bambini e ragazzi pubblicate in Italia. Il numero 89, quello del trimestre Gennaio-Marzo 2011 ( il primo numero risale al 1988) è dedicato ai libri per ragazzi che hanno come tema o protagonista l'albero. Volete essere informati sul panorama italiano che riguarda i libri con questo argomento? O semplicemente trovare un libro che abbia come protagonisti gli alberi per i vostri nipotini? Questo numero è dedicato proprio a questo. Al suo interno potrete trovare diversi articoli con firme di prestigio e un'esauriente bibliografia sugli "alberi da leggere".
Ecco gli articoli
"Abbracciare gli alberi"
Il punto di vista di un esperto di colture arboree.
di Giuseppe Barbera
" Dal seme alla foresta"
Gli alberi spiegati ai bambini e ai ragazzi nei libri divulgativi.
di Francesca Brunetti
"L’albero, l’uomo e la parola"
Il punto di vista di un antropologo.
di Claudio Cernesi
"Natura in città"
Intervista a Paolo Pejrone, architetto giardiniere.
di Francesca Brunetti
"I rami della Quercia Grande"
Un profilo storico degli alberi nella storia della letteratura per l'infanzia.
di Pino Boero
" Storie verdi "
Un percorso tra le opere narrative che parlano di alberi e piante.
di Carla Poesio
" Figure radicate"
Viaggio nei picturebook tra boschi e foreste
di Angela Dal Gobbo
" Dal libro al laboratorio"
Piccola rassegna di esperienze verdi realizzate insieme ai bambini.
di Tiziana Merani
" Un museo a cielo aperto"
Un percorso didattico proposto dall'Orto Bot
anico di Brera.
raccontato da Fiorenza Mariotti


Ogni singolo fascicolo costa 11 Euro. L'abbonamento per un anno (4 numeri) costa invece 44 Euro. Potete avere informazioni per acquistare Liber cliccando sul link che segue:

Idest-Liberweb
Via Ombrone 1 50013 Campi Bisenzio (FI)

mercoledì 27 ottobre 2010

Tra la terra e il cielo.
La vita segreta degli alberi
di
Nalini M. Nadkarni
E' uscito in questi giorni nelle librerie italiane "Tra la terra e il cielo. La vita segreta degli alberi" di Nalini M.Nadkarni, ecologista americana , nata nel 1954 a Bethesda nel Maryland, famosa per i suoi studi effettuati dal vivo e in treeclimbing (già nel 1981) nella Rain Forest del Costa Rica. Il libro che nella versione originale, del 2008, si chiama "Between Earth and Sky.Our intimate connections to Trees" è pubblicato dalla Casa Editrice Elliot e costa 22 Euro (traduzione di Elena Bollati). Noi lo stiamo ancora leggendo (poi a lettura ultimata daremo anche il nostro parere) e lo consigliamo a tutti gli amici degli alberi. Postiamo di seguito la presentazione ufficiale del libro e un video stupendo (in inglese) tratto da "Wild chronicles" del National Geographic's con la mitica Nalini in azione nella foresta.
Nalini Nadkarni
La vita segreta degli alberi e il loro rapporto millenario con gli esseri umani sono al centro di questo affascinante libro, nel quale l’esperienza personale si fonde con l’analisi scientifica di una delle massime esperte nel mondo. A partire dalle radici fino alle cime vertiginose raggiunte dalle loro chiome, l’autrice ci illustra la vita biologica degli alberi, la loro importanza nell’ecosistema, ricordandoci il ruolo primario che essi hanno assunto nella nostra vita e nella nostra cultura: l’albero è fonte di alimentazione, nel corso della storia ci ha fornito il materiale per costruire le nostre case, ha favorito le scoperte mediche per la cura del nostro corpo, ha ispirato l’arte, la religione, il mito e, soprattutto, continua a essere una inesauribile sorgente di arricchimento spirituale. Per studiare queste meravigliose creature, a cui ha dedicato tutta la sua vita, la biologa Nalini Nadkarni si è arrampicata sugli alberi più alti del mondo e, sospesa a decine di metri da terra, ha scoperto e raccolto informazioni preziosissime, poi riunite in un database che classifica per la prima volta numeri e morfologia delle volte forestali del pianeta, e che le è valso numerosi riconoscimenti da parte della comunità ,scientifica internazionale. «Ho scritto questo libro perché amo gli alberi: la forma, il comportamento, l’odore, i suoni che producono, e amo la sensazione che provo quando ne sono circondata. Quando appoggio ,la mano sul tronco di un albero, mi sento connessa a qualcosa che merita la mia curiosità, la mia attenzione e protezione. La mia speranza è che questo libro possa svegliare, o risvegliare, un senso di meraviglia e rispetto».


Official website di Nalini Nadkarni

mercoledì 23 giugno 2010

La Danza degli Alberi
di Marcus Parisini
Marcus Parisini, pittore e illustratore, nasce a Genova nel 1966. Nel 1988 abbandona la città per andare a vivere in montagna, in alta Valle Grana (CN), in una borgata semi abbandonata a 1300 metri di altitudine dividendo il suo tempo tra la cura di un cavallo, delle capre, qualche alveare e l'attività di disegnatore. Pubblica nel 2007 il libro "La Danza degli alberi" dedicato al suo rapporto di amicizia amore e conoscenza con gli alberi. Bellissimo il suo tratto e i suoi disegni che riescono a trasferire su carta l'emozionante spiritualità del bosco e della natura : alberi vivi, pulsanti, dotati di un'anima propria e di un carattere forte e deciso che attraverso le loro forme acquistano bellezza cristallizzandosi nello spazio e nel tempo.
Questo è un estratto della presentazione del libro:
" Disegnare gli alberi mi ha condotto alla verticalità: con gli occhi ho seguito le rughe di vita del tronco fino al cielo, poi con la matita ho raccontato questo ponte tra terra e infinito, e ogni albero solitario si è offerto al mio salire. Un camminare con lo spirito non più in senso orizzontale, non più soltanto per raccogliere i frutti della loro generosità, castagne come noci, ma verticale, obbligato così a vedere la crescita paziente e faticosa, simile a quella umana, dove il protendere i rami come le braccia al sole rispecchia il più antico modo per nutrirsi di vita. Vedere il volto di questi meravigliosi soggetti immutato da millenni è disegnare, un atto della mente; accarezzare un tronco un impulso del cuore. Fare le due cose insieme un inizio di conoscenza, una esigenza "contemplativa" per imparare ad amare la natura e la bellezza, non l'unica, ma la mia. Questa forma di apprendimento spirituale dell'uomo dall'albero è antica, un desiderio di evasione verso il cielo, una sua nostalgia innata...""Gli alberi crescono e si modellano cercando la luce, parlano di elevazione, e noi non vorremmo tendere a fare altrettanto? Ma dobbiamo imparare ad attendere ed ascoltare, e quali maestri migliori troviamo in un bosco! E' con la curiosità e l'umiltà che dovremmo porci davanti ad essi, perché anche se tutti conoscono la funzione vitale, indispensabile, che hanno le piante per la nostra respirazione, e tutti sanno perché noi respiriamo, forse bisognerebbe conoscere un nuovo modo per respirare, e non solo perché esistiamo, ma perché' noi esseri umani inspiriamo anche con lo spirito, la mente ed il cuore, oltre i nostri polmoni, il corpo. E l'albero, un bosco, appaga .tutti questi bisogni, perché senza bellezza, forse non meriterebbe alzarsi al mattino. Passeggiare immergendoci nel mondo silvestre, ci unisce alla danza cosmica di nascita, crescita, e morte della vita. Questo sentimento di unità con la natura, con la terra, questa idea di comunanza e unità degli esseri, il dialogo con quest'amica d'infanzia dell'uomo, potrebbe colmare il vuoto di estraneità che oggi noi tutti viviamo. Occorre recuperare un rapporto spirituale, una forma di alleanza sacra, un linguaggio remoto, certamente utopico, fatto di immagini ed emozioni, in cui le parole "separazione" e "distruzione" non hanno più radici, perché la razionalità non appartiene all'amore. Sì perché per non distruggere è essenziale saper amare, e quest'arte si impara con la pazienza, con la calma e nel silenzio, come osservando un albero che negli anni cresce e si sviluppa in forza e bellezza."

Maggiori informazioni su Marcus Parisini potete trovarle cliccando sulla copertina del libro

Edizioni Biblioteca dell'Immagine - Pordenone
Pagine: 182 Prezzo: 13.50 Euro

sabato 19 dicembre 2009

Il grande albero
di Susanna Tamaro
Segnaliamo con grande piacere una new entry tra gli Amici degli alberi quella della scrittrice Susanna Tamaro, che nel suo ultimo libro "Il grande albero" pubblicato da Salani (una fiaba piena di vita, speranza e poesia, dedicata ai bambini, e capace di parlare agli adulti ) rende protagonista della sua storia dolce e magica un abete, un Abies alba (ma dovrebbe essere un Picea abies) che da Signore del bosco finirà attraverso varie peripezie in piazza San Pietro a Roma come albero di Natale. Noi l'abbiamo letto e l'abbiamo trovato bellissimo, ricco di magia e contenuti tutti "dalla parte degli alberi". Si parla di miracoli "Ci vorrebbe davvero un miracolo perchè l'uomo riuscisse a comprendere la propria somgilianza con gli alberi"e di radici e di amore: la forza e la luce per vivere e cambiare nella vita. ". Un libro da leggere, diffondere e regalare. Grazie Susanna per il tuo messaggio e per la tua poesia.
Buon Natale a tutti, sempre "dalla parte degli alberi".
La trama :
"Questa favola racconta di un abete che, inizialmente, è talmente piccolo da confondersi con le foglie dell’erba, ma poi diventa un albero possente che troneggia nel mezzo di un bosco e suscita ammirazione da parte di chiunque.La sua vita è diversa da quello degli altri alberi, incontra l’imperatore austriaco Francesco Giuseppe, viene accarezzato dalla principessa Sissi, si trova ad ascoltare i versi dei poeti e le frasi degli innamorati, ma, non è tutto rose e fiori, infatti rischia il suo legno, perché vorrebbero farlo diventare un violino. Un giorno, però, tutto cambia e viene portato nella piazza San Pietro a Roma per diventare un albero di Natale. Il suo destino sembra segnato, sembra non esserci più scampo, poiché tra lo smog della città, i rumori e l’agitazione, rischia di morire. L’abete, però, non si arrende e, fortunatamente, fa un incontro particolare. Crik è uno scoiattolo dal colore ramato, che abita sui suoi rami e che assieme ad un piccione, Numa Pompilio, cercherà in tutti i modi di salvarlo e tornare con lui nel bosco, nel suo habitat naturale. E intanto un uomo vestito di bianco, un puntino visto da piazza San Pietro, si affaccia dalle sue stanze e fa calare il silenzio in mezzo alla folla che resta a guardarlo in adorazione. Il Papa, è lui l’uomo speciale che può veramente aiutarlo e rendergli la sua vita migliore, quella passata.


Cliccando sulla copertina del libro pubblicato nel 2009 da Il battello a vapore si aprirà il sito dell'autrice con una breve scheda del libro.  

Questa la recensione di Giulia Pacella uscita su "Elle"
"A un anno da Luisito, Susanna Tamaro ritorna in libreria con una fiaba piena di vita, speranza e poesia, dedicata ai bambini, ma – soprattutto – capace di parlare agli adulti. Il grande albero, infatti, è una storia d’amore sulla natura e sulla continuità della vita, una favola moderna in cui il protagonista è un abete centenario, che dovrà lasciare la sua radura per diventare l’albero di Natale di piazza San Pietro. Dietro la semplicità della trama si nasconde un vero racconto per l’anima, «un invito – come lo ha definito dalla stessa autrice – a ritrovare la capacità di ascoltare e vedere, a riscoprire e apprezzare la meraviglia di ciò che ci circonda con lo stupore e gli occhi di un bambino!». Ed è proprio questo il ruolo narrativo affidato a Crik – lo scoiattolo che vive sul grande albero – che ci guida in questa storia attraverso le sue avventure, determinato com’è a salvare il saggio abete dalla sua triste fine per riportarlo nel bosco. Il piccolo e ingenuo animale, infatti, è la rappresentazione della passione, della determinazione, della gioia di stupirsi per le cose semplici, è la volontà di lottare per qualcosa sfidando tutto, anche il destino. Un inguaribile ottimista da cui prendere spunto, perché come afferma lo stesso Crik: «Il destino non è nostro nemico. Ci offre solo l’occasione di diventare grandi!».

sabato 10 ottobre 2009

Consiglio per l'acquisto
Girando alla ricerca di libri dedicati agli alberi capita di imbattersi talvolta in vere e proprie occasioni come quella che segnaliamo (per i primi fortunati lettori) che riguarda un libro di grandi dimensioni (40 x 25 ) , bello e famoso (ricco di tante tavole e disegni in bianco e nero, 408 pagine) uscito nel 1982 e dedicato in particolare agli operatori (architetti, paesaggisti) del verde urbano che si occupano di piantare nuovi alberi in città.
Potete trovare infatti
"L'architettura degli alberi"
a cura di Cesare Leonardi, Franca Stagi Introduzione di Augusto Pirola.
Presentazione di Laura Conti
scontato del 50 % (da 90.38 euro a 45.19 euro )
presso la
libreria Mel Bookstore di Roma

in Via Nazionale 254 - 255 (06.4885405)

Attualmente ne sono disponibili solo poche copie (una decina), però passandoci su ordinazione si può arrivare ad altre 30/40 copie.
Questa la scheda del libro :
Cesare Leonardi (1935) laureato in architettura all’Università di Firenze, è autore di varie pubblicazioni tra cui Il Duomo di Modena – Atlante fotografico. Lavora a Modena. Franca Stagi (1937), laureata in architettura presso il Politecnico di Milano, svolge la libera professione dal 1962 con studio in Modena; il suo impegno professionale riguarda principalmente i parchi, il verde e il restauro di complessi monumentali. Il libro, che si rivolge non solo agli architetti e ai progettisti, ma anche e soprattutto a un pubblico più ampio, presenta alcune riflessioni teoriche e numerosissime tavole grafiche in grado di offrire al lettore tutti gli elementi necessari per ricostruire una conoscenza approfondita, maturata nei secoli (e oggi, purtroppo, in parte perduta) circa le modalità di integrazione tra gli spazi e gli elementi naturali e quelli artificiali. Il lettore può apprendere tutte le caratteristiche delle varie specie di piante, studiare come esse possono adattarsi agli ambienti urbani e alle diverse condizioni climatiche e valutare l’impatto paesaggistico che i diversi tipi di alberi e di spazi verdi possono creare all’interno di vari contesti ambientali. Ad ogni specie botanica sono dedicati un disegno accurato e un’approfondita scheda scientifica. rilegato, 364 tavole.

martedì 30 giugno 2009

Chateaubriand, gli alberi
e un libro per l'estate.
Anne Louis Girodet Trioson
Chateaubriand mentre medita sulle Rovine di Roma
Museo di Saint Malò
Francois Renè de Chateaubriand, un vero amico degli alberi. Davvero? Ce lo dimostrano le sue parole tratte dal libro, appassionato e ben scritto di Delfina Rattazzi “Storie di Insospettabili Giardinieri” che racconta in trenta brevi capitoli, storie e aneddoti che riguardano diversi e vari personaggi (tra gli altri Sting, D.H.Lawrence, Karen Bixen, Nelson Mandela, Antoine de Saint Exupery e Chateaubriand appunto) e del loro amore per il giardino, i fiori e gli alberi. Ecco le sue parole e poi la copertina del libro. Da leggere, senz’altro.

“ovunque siano spariti gli alberi, l’uomo è stato punito per la sua imprevidenza”
Discorso alla Camera dei Pari 1817
“Sono attaccato ai miei alberi: ho scritto per loro elegie, sonetti e odi. Non ce n’è uno solo che non abbia curato con le mie mani, che non abbia liberato dal verme attaccato alle radici, dal bruco incollato alla sua foglia; li conosco tutti per nome come bambini; sono la mia famiglia, non ne ho un’altra, spero di morirle accanto”
Mémoires d'Outre-Tombe 1848
Storie di insospettabili giardinieri
Delfina Rattazzi

Cairo Editore 13 Euro

lunedì 1 giugno 2009

And the tree was happy
Così finiscono i capitoli del racconto
"The Giving tree"
scritto nel 1964 da Shel Silverstein,
prolifico disegnatore e scrittore per ragazzi e famoso in tutto il mondo.
In Italia è stato pubblicato da Salani nel 2007 con il titolo
"L'albero".
Diverse sono anche le versioni che potrete trovare su internet. Noi proponiamo quella letta da una donna con una voce calda e suadente. La lettura è in inglese ma facilmente comprensibili. Se invece volete sapere di più di Shel Silverstein (nato il 25 settembre del 1930 e scomparso il 10 Maggio del 1999) americano di Chicago, poeta, musicista, autore di canzoni per Mick Jagger, di musiche per i film di Dustin Hoffmann, ma anche vignettista per Playboy e disegnatore dei suoi libri “per bambini”, vi invitiamo a visitare il suo sito (consigliata l'alta definizione) al link seguente.

The giving tree




sabato 23 maggio 2009

Abbracciare gli alberi
Mille buone ragioni per piantarli e difenderli

Giuseppe Barbera

E' uscito da qualche giorno in Libreria il nuovo libro del "mitico" Giuseppe Barbera , professore ordinario di Colture Arboree all'Università di Palermo, e già autore di "Tutti frutti" testo fondamentale per ciò che riguarda la Cultura dell'Albero. "Abbracciare gli alberi " questo è il suo titolo . E' stato pubblicato nella collana "Strada blu" da Mondadori e costa 17 Euro. Noi l'abbiamo letto e lo consigliamo a tutti gli amici degli alberi. Postiamo alcune note di presentazione del libro. Cliccando invece sulla copertina potete sfogliarne e leggerne una piccola parte.

"Abbracciare gli alberi" significa, in senso letterale ma anche metaforico, ritrovare il giusto equilibrio con il nostro ambiente, significa piantarli, coltivarli, difenderli per tutto quello che rappresentano e quello che danno alla nostra civiltà e al nostro benessere individuale. Significa imparare, in modo molto concreto, a farli crescere nel proprio giardino o sul proprio balcone, accompagnati dalle storie e dai segreti sulla loro vita che un grande agronomo siciliano ha raccolto in una vita di studio e di lavoro. Significa anche impossessarsi di nuovo di quell'arte di cui i nostri nonni erano maestri e che noi abbiamo dimenticato: la capacità di riconoscerli, di distinguerli, di raccoglierne i frutti e di farne una fonte di ricchezza concreta. In un momento storico di forte allarme ambientale e di grande preoccupazione economica, Giuseppe Barbera ci insegna cosa dobbiamo fare per appropriarci di tutta la forza e le virtù di una grande risorsa della natura, di un amico profondo dell'uomo, di un fattore di energia, sicurezza e tranquillità: gli alberi. Un grande libro fatto di piccole storie, di racconti che appartengono all'origine della civiltà ma anche di consigli e segreti per coltivare piante meravigliose e circondare la propria vita di salute, forza e bellezza.
Milioni di anni fa siamo scesi dagli alberi, per poi passare gran parte del nostro tempo a tagliarli o bruciarli. Da diecimila anni abbiamo anche imparato a piantarli e ad accompagnarne la crescita, ma lo abbiamo fatto sempre di meno. E adesso che avremmo bisogno di loro per mantenere gli equilibri ecologici, ci accorgiamo che sono troppo pochi. Il rapporto tra gli organismi più evoluti del regno animale e quelli del regno vegetale non è stato equo, perché noi (che ci siamo nominati Sapiens o addirittura Sapiens Sapiens) abbiamo già tagliato almeno la metà delle foreste del pianeta, nonostante i loro alberi abbiano reso il suolo fertile e l'aria respirabile, mitigato gli eccessi del clima, fornito legna, frutti, ombra, bellezza per mille usi indispensabili e piacevoli. "Ci sono molte buone ragioni per abbracciare gli alberi, e Giuseppe Barbera ce le mostra tutte, oltre a offrirci una vera e propria guida per piantarli e proteggerli. "Oggi molti credono - e moltissimi lo hanno creduto in passato - che attraverso questo gesto alberi e uomini entrino in comunicazione. Il senso del sacro è nato proprio al cospetto degli alberi, osservando la loro capacità di andare oltre i limiti angusti della primitiva percezione: le radici in fondo alla terra e le chiome che si perdono nel cielo, la vita che rinasce ogni primavera dopo che è sembrata terminare in autunno. Si può poi andare oltre l'abbraccio e manifestare in modo più profondo e concreto le ragioni della riconoscenza e dell'alleanza. Per esempio proteggendo gli alberi da inutili tagli e incendi, seminandoli o piantandoli nei boschi o lungo le strade, coltivandoli con cura, difendendone la crescita, mantenendo il posto che si sono conquistati nell'immaginario e nelle arti. Nel prossimo futuro gli alberi torneranno molto utili: nelle strategie internazionali è a loro demandato un ruolo decisivo nel contenimento dell'effetto serra, nella lotta alla fame e alla desertificazione. Piantarli e difenderli non è, quindi, solo affare degli arboricoltori, ma di chiunque abbia a cuore le sorti del pianeta e delle generazioni future."


martedì 7 ottobre 2008

Are you ready for a journey to
the Majesty of trees?

In attesa ( a giorni) dell'uscita di un libro da non perdere per gli amici degli alberi
Wildwood a Journey through the trees
di Roger Stuart Deakin (1943-2006)
Uscito postumo nel 2007 dello scrittore, documentarista ed ambientalista inglese, scomparso due anni fa, e tra i fondatori dell'organizzazione Common Ground,
tradotto in italiano con il titolo
Nel cuore della foresta. Un viaggio attraverso gli alberi
Editore EDT 18 Euro 448 p. Collana Biblioteca di Ulisse
Un viaggio attraverso le foreste di tutto il mondo, sulle tracce del rapporto segreto e sorprendentemente stretto che lega l'uomo agli alberi e, più in profondità, a quella che potrebbe essere definita la loro carne: il legno. Nel cuore della foresta è quasi una celebrazione della capacità del legno di entrare nelle nostre vite e nel nostro immaginario, di diventare un frammento di natura carico dì significati simbolici, incastonato nella quotidianità del mondo contemporaneo. Per scrivere questo libro, Deakin ha viaggiato seguendo itinerari del tutto imprevedibili e personali: in Kirghizistan e Kazakistan sulle tracce dell'origine del melo o nella foresta polacca alla ricerca di lontane suggestioni familiari. Ciò che più lo affascinava in questo lavoro di ricerca sul rapporto tra uomo e natura era l'elemento caratteristico naturale ed etnico, ciò che è radicato nella cultura e nel paesaggio locale, e la sua persistenza nel mondo globalizzato.

Vi invito ad un fantastico viaggio tra la maestà degli alberi con le foto e le opere d'arte di

Nikki Coulombe

Fate un bel respiro e hopp...un mondo magico dedicato agli alberi sta per aprirsi

JUMP to the Majesty of trees


mercoledì 1 ottobre 2008

Tree crazy

Una vecchia quercia che rinasce da una ghianda. E' il tema del libro di Tracy Gallup, famosa illustratrice americana di libri per ragazzi con delle bellissime illustrazioni. Protagonista è una bambina che diventa amica di un fantastico albero parlante, che, perché vuoto al suo interno, deve essere abbattuto. E la ghianda che aveva conservato nella sua tasca servirà per rinnovare il mutevole circolo della vita ( the circle of life).



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venerdì 18 aprile 2008

Storie di alberi

Ai piedi degli alberi

Un libro avvincente e ricco di informazioni sugli alberi . Scritto da Rudi Palla, scrittore viennese, un aficionado così egli stesso si definisce. E' appena uscito per la casa editrice Ponte alle grazie . Costo 16 Euro.
Una lettura dedicata agli amici degli alberi
Da non perdere.