mercoledì 25 settembre 2013
lunedì 23 settembre 2013
mercoledì 17 ottobre 2012
lunedì 11 giugno 2012
lunedì 28 maggio 2012

mercoledì 4 gennaio 2012

martedì 27 dicembre 2011
The Lorax. Il guardiano della foresta.

lunedì 29 novembre 2010

giovedì 21 ottobre 2010
Ancora alberi protagonisti di film, stavolta tocca ad un Ficus macrophylla, dalla grande chioma e dal tronco sinuoso e straordinario, attore principale nel film "L'arbre" della regista francese Julie Bertuccelli, nata il 12 Febbraio del 1968 e figlia del regista Jean-Louis. Il film, una coproduzione franco-australiana, tratto dal libro "Our Father Who Art in the Tree" di Judy Pascoe, ("avrei voluto portare sul grande schermo un altro romanzo con un albero protagonista "Il barone rampante" di Italo Calvino, ma i diritti erano bloccati. Così quando mia cugina mi ha ha regalato il libro della Pascoe, ho capito subito di aver trovato la mia storia e non mi sono fatta sfuggire l'occasione") è stato girato nel Queensland , la regione a nord-est dell'Australia dalla quale sono giunte diverse nuove specie di alberi in Europa. Presentato quest'anno fuori concorso al Festival di Cannes, non è ancora uscito in Italia. Questa la trama: da quindici anni la vita di Dawn (Charlotte Gainsbourg) Peter O'Neil e dei loro quattro figli scorre felice in un quartiere residenziale della periferia australiana, dove abitano in una grande casa nel cuore di uno splendido paesaggio. Un giorno però improvvisamente Peter muore per un attacco cardiaco, proprio sotto gli occhi dei suoi cari al volante dell'auto di famiglia. Questo evento andrà a modificare profondamente l'armonia familiare, in particolare quella di Dawn, distrutta psicologicamente e incapace di gestire la casa. Dal canto suo Simone (Morgana Davies), la figlia più piccola di otto anni, metabolizza lo choc della perdita del padre convincendosi che i mormorii che sente provenire dal Ficus macrophylla indichino che il suo genitore si sia reincarnato nell'albero. Confida questa sua convinzione alla madre, "è il nostro segreto", la quale si lascia poco a poco convincere. Le due cominciano a parlare con l'albero, trovando così sollievo alla loro tristezza: "bisogna scegliere se essere felici o tristi, e io ho scelto di essere felice", spiega Simone alla sua migliore amica. Mentre Dawn ricomincia gradatamente a vivere, il Ficus cresce sempre di più invadendo con le sue radici e i suoi rami la casa dei vicini (i cattivi del film) e Dawn diventa consapevole che dovrà prendere una decisione che cambierà la loro vita per sempre. Curiosi di vederlo appena uscirà in Italia (sembrerebbe che alla fine del film l'albero debba essere tagliato, non quello vero che speriamo godi ottima salute) postiamo il trailer in lingua inglese e un breve estratto di un intervista fatta alla regista da Fabien Lemercier di Cineuropa e che riguarda il suo rapporto con l'albero protagonista del film.
"Abbiamo sempre cercato di restare sul filo tra realismo e immaginario, di non cadere mai nel fantastico, mantenendo un piccolo dubbio. Non si sente la voce del padre, ma piccoli mormorii che possono creare questo dubbio. Possiamo pensare che sia il vento o un ramo secco caduto nel letto della madre mentre lei bacia un altro uomo. E' questa ambivalenza che mi interessava. Come nella vita vi siano dei segni, cose che succedono e che possono essere interpretate come si vuole, giacché ci sono persone più o meno mistiche. Con il capo operatore Nigel Bluck, abbiamo cercato di filmarlo come un vero personaggio. Non si trattava di fare dell'antropomorfismo e del fantastico, ma solo di trovare la distanza, perché cambia carattere: passa dall'essere un albero accogliente, avvolgente e confortante a un albero che invade, che fa quasi paura e maltratta la famiglia. Bisognava trovare diversi modi per filmarlo, e poi c'è stato il lavoro di montaggio che François Gédigier ha fatto egregiamente. Anche il suono è stato fondamentale per dare all'albero la sua vita e il suo mistero."
venerdì 24 settembre 2010
E' uscito il 3 marzo di quest'anno in Francia (ma non ancora in Italia) il film "L'Arbre et la Forêt" dei due registi Olivier Ducastel e Jacques Martineau con protagonisti Guy Marchand e Francoise Fabian. Oltre ai due bravissimi attori francesi è protagonista della storia un albero (sembrerebbe una splendida quercia centenaria) piantata in un'occasione particolare dal protagonista Frederick Muller, un taciturno silvicultore e appassionato di Wagner, che nasconde nell'ammirazione e amore per quest'albero da più di cinquant'anni un suo inconfessabile segreto. Questo film che ha ricevuto il premio Jean Vigo nel 2009 e già ha partecipato a diversi festival in Italia ( anche al Festival di Berlino di quest'anno nella sezione Panorama) è tratto dal libro autobiografico "Moi, Pierre Seel, déporté homosexuel". Postiamo il suo trailer in francese sperando che presto possa uscire nelle sale italiane. Questa la trama :
" Frédérick Muller è un tranquillo silvicultore alsaziano che per sessant’anni si è occupato di coltivare e accudire la foresta , composta da migliaia di ettari, patrimonio della sua famiglia. Ma uno di questi alberi, il più solenne, il più alto, il più solido, rappresenta il segreto, il grande segreto di Frédérick. Quando Frédérick era ventenne, la Francia era occupata dai nazisti nel 1943 viene internato nel campo di concentramento di Schirmeck in Alsazia, non però per il suo pensiero politico, come la tradizione della sua famiglia tramanda da più di cinquant'anni, ma per il fatto di essere omosessuale e per le applicazioni che le autorità francesi applicano nei confronti degli omosessuali riprendendo il paragrafo 175 del codice penale tedesco sulle discriminazioni e le deportazioni degli omosessuali. La ragione della sua deportazione rimane quindi segreta. Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, Frédérick, terrorizzato da quanto aveva vissuto, vuole solo dimenticare e costruirsi una nuova vita. Sceglie così di sposarsi e costruirsi una famiglia. Alla morte del figlio maggiore Carlo, che conosceva la verità, però, non partecipa al suo funerale ma preferisce andare a trovare il suo albero. E a questo punto che nella famiglia, con abili colpi di scena dei registi Ducastel e Martineau, scatta la sua confessione..."
giovedì 5 febbraio 2009
"Paesaggio nella Nebbia" di Theo Angelopoulos. Un film emozionale accompagnato dalla stupenda musica di Eleni Karaindrou. In questa scena l'albero è protagonista così come nell'estetica cinematografica di Angelopoulos. In ogni suo film gli alberi (spesso platani dalla corteccia screpolata) entrano a far parte insieme ai suoi personaggi per drammatizzare le sue storie. Il 12 Febbraio, poi, verrà presentato al Festival di Berlino, dopo 5 anni di attesa, la seconda parte della sua Trilogia iniziata con "La Sorgente del fiume" (The weeping meadow) con il film "The dust of time".
mercoledì 7 gennaio 2009
venerdì 12 dicembre 2008

lunedì 1 dicembre 2008
domenica 12 ottobre 2008
Veronique Madre alla Casa del Parco
lunedì 22 settembre 2008
Domenica 28 Settembre ore 21
( prima proiezione in Italia)

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