martedì 13 dicembre 2011

Gli alberi "ingarzati"
di
Zander Olsen

Zander Olsen - Beeches 2004

Stanno letteralmente spopolando in rete le nove foto proposte da Zander Olsen, un'artista e fotografo gallese (del quale però non sappiamo molto. In rete non siamo riusciti a trovare nulla che riguardi la sua biografia), nel suo sito (in una pagina intitolata "Tree,line") e che vedono protagonisti degli alberi. Zander Olsen utilizza una tecnica davvero particolare, avvolge con delle garze bianche una parte del tronco di piccoli alberi (spesso faggi) per creare nelle sue foto un effetto ottico tra gli alberi (sempre presenti ) e lo sfondo, tra le linee orizzontali e il punto di vista della macchina fotografica. Le foto, scattate in un arco di tempo dal 2004 al 2010 nel Surrey, nell’Hampshire e nel Galles, sono davvero originali e meritano la visione, per vederle tutte cliccate sul bottone "Tree, line".

martedì 6 dicembre 2011

“Forest Magic Mountain”
Foreste di montagna – radici per il nostro futuro
International Mountain Day 2011

(Una delle 360 opere esposte nella mostra, quella di Tiziana Befani.)
Hall of Flags della FAO
Food and Agriculture Organization of the United Nations
Viale delle Terme di Caracalla Roma.
12 Dicembre 2011- 20 gennaio 2012.
Inaugurazione
Lunedì 12 Dicembre 2011
ore 12.00


"Non c'è futuro senza foreste, non ci sono foreste senza nuvole, non ci sono nuvole senza montagne". In occasione della “Giornata Internazionale della Montagna– International Mountain Day 2011” che si tiene nell'Anno Internazionale delle Foreste, 360 artisti di tutto il globo (quasi uno per ogni giorno dell'anno), persone di tutto il mondo (che sanno guardare il cielo, amare le foglie, raccontarci l'emozione e ascoltare il respiro) esporranno nella Hall of Flags della Fao, l'organismo delle Nazioni Uniti per lo sviluppo e la cooperazione, dal 12 dicembre 2011 fino al 20 Gennaio 2012, le loro opere sul tema della montagna e della foresta (con grande risalto agli alberi) nella grande mostra collettiva “Forest Magic Mountain” realizzata dal Bosco dei Poeti di Dolcé (Val d'Adige, Verona) e dal suo fondatore Lorenzo Lome Menguzzato (del Bosco dei Poeti ne avevamo già parlato in questo post di Martedì 20 Gennaio 2009 ricordate?), con una grande chiamata di mail-art, una formula già cara ai Futuristi ed al movimento Fluxus. Alla mostra hanno collaborato Anna Boschi (artista ed esperta di mail-art), Patrizio Peterlini (psicanalista e storico dell'arte), Rosalaura Romeo (Mountain Partnership Secretariat at Fao) mentre alla raccolta e all''archiviazione delle opere ha collaborato la Cooperativa La Genovesa di Verona. Cliccando sul logo dell' International Mountain Day 2011 potrete vedere tutte le opere esposte nella mostra. Buona visione.

per maggiori informazioni
sull'accesso alla mostra
gerard.marquise@fao.org
06/57054451

giovedì 24 novembre 2011

"Le Storie dei dodici alberi di Roma"

Una conferenza di
Antimo Palumbo
Storico degli alberi
Giovedì 1 Dicembre 2011
ore 16
Orto Botanico di Roma
Largo Cristina di Svezia 24
Ingresso Gratuito

L' Associazione Ecologica Romana presenta (all'interno del ciclo di conferenze del primo quadrimestre) la conferenza di Antimo Palumbo, scrittore e Storico degli alberi, "Le storie dei dodici alberi di Roma".Un viaggio lento e affascinante sulla storia degli alberi di Roma. Una rassegna illustrata da immagini, aneddoti e citazioni : dal Ficus ruminalis e la leggenda di Romolo e Remo alle palme gemelle che dominano dall'alto della loro grazia e flessibilità lo skyline dei fori romani. La conferenza, giunta alla sua terza edizione, sarà per l'occasione ampliata e riveduta con l'introduzione "Omaggio al Corniolo".
L'incontro a partecipazione gratuita si svolgerà
Giovedì 1 Dicembre 2011 alle ore 16
all’Orto Botanico, nell’ aula vicino all’ingresso.
Maggiori informazioni sull'incontro ai numeri
347-8568082
06-5806948

giovedì 10 novembre 2011

Le foreste di Emilio Salgari Una conferenza
di Antimo Palumbo
Storico degli alberi
Martedì 15 Novembre 2011
Martedì 22 Novembre 2011
ore 17.00
Via Castellaneta 10 Roma
06.45460701
Ingresso libero
“ L'aria era tiepida, dolce, elastica, imbalsamata
del soave profumo dei gelsomini, dei sciambaga, dei mussenda e dei nagatampo.”

Questa citazione tratta da “ I Misteri della Jungla Nera” pubblicato in volume per la prima volta nel 1895 ci introduce al meraviglioso universo botanico di Emilio Salgari, il prolifico scrittore italiano, autore di più di ottanta romanzi, famoso per aver creato scenari e personaggi fantastici, che hanno condizionato le letture e l’adolescenza di ragazzi divenuti poi grandi, senza aver mai viaggiato realmente. In occasione del centenario della morte di Emilio Salgari avvenuta il 25 Aprile del 1911 a Torino sua città adottiva (che era invece nato a Verona) Antimo Palumbo, scrittore e storico degli alberi, presenta alla Biblioteca Quarticciolo di Roma una conferenza intitolata “Le foreste di Emilio Salgari”. Nella conferenza che si svolgerà in due parti (e sarà intervallata da letture tratte dai racconti di Emilio Salgari) Antimo Palumbo illustrerà attraverso numerose foto i principali alberi e le piante citate da Emilio Salgari nei suoi racconti del ciclo indo malese. La ricerca di questo materiale è stata difficile ma allo stesso tempo appassionante, visto che molte delle piante e degli alberi citati da Salgari portano o nomi utilizzati nei dialetti locali (come Buah Gluga) o nomi botanici obsoleti che negli anni hanno subito una nuova classificazione (come Nagatampo Adanson.) Nonostante i numerosi studi e pubblicazioni sulla letteratura salgariana, questa è stata una delle prime ricerche approfondite fatte in Italia sulla "botanica salgariana" e prende spunto dai testi ai quali lo scrittore veronese si è ispirato, in particolare gli articoli pubblicati sui bollettini scientifici dal botanico fiorentino Odoardo Beccari (a tal proposito segnaliamo e consigliamo la lettura del bellissimo libro "Gli Occhi di Salgari" di Paolo Ciampi Edizione Polistampa Firenze) e “La Storia delle Piante” di Luigi Figuier nella edizione dei Fratelli Treves pubblicata nel 1887.

venerdì 4 novembre 2011

Piantato anche in Italia
il primo Albero della Luna.Un Pinus taeda L.
al Parco Pineta di Appiano Gentile (Va)
Nella foto Roberto Crippa e Rosemary Roosa
nel momento della piantumazione.

Vi ricordate degli Alberi della Luna? Ne avevamo parlato in un post di tre anni fa (dell'11 Ottobre del 2009). Ebbene, ora anche in Italia è stato piantato ufficialmente un primo esemplare di Albero della Luna : un Pinus taeda L. , pino originario del Sud Est degli Stati Uniti che per il fatto di crescere vicino a corsi di acqua stagnanti è più familiarmente chiamato Loblolly. L'evento ideato e curato da Luigi Pizzimenti responsabile della Fondazione Osservatorio astronomico di Tradate “Foam 13” si è svolto Mercoledì 12 ottobre 2011 nel Parco Pineta di Appiano Gentile, in provincia di Varese all'interno di una cerimonia che ha visto la presenza di Rosemary Roosa, figlia dell'astronauta statunitense Stuart Roosa, nonché presidente della Moon Tree Foundation "Planting the seed of ispiration". Il secondo albero della Luna europeo verrà invece piantato tra qualche giorno nei giardini del Cremlino. 

venerdì 14 ottobre 2011

Viaggio
tra gli A
lberi monumentali del Lazio.
Incontro con Valido Capodarca
Giovedì 20 Ottobre 2011
ore 16

Orto Botanico di Roma
Largo Cristina di Svezia 24
Ingresso Gratuito

L' Associazione Ecologica Romana presenta (all'interno del ciclo di conferenze del primo quadrimestre) un incontro con il "Signore degli alberi" Valido Capodarca, autore da più di trent'anni di numerose pubblicazioni dedicate agli alberi monumentali italiani, che presenterà il suo ultimo libro realizzato insieme ad Eno Santecchia dal titolo "Alberi monumentali del Lazio. Storie e leggende di 144 grandi alberi". L'incontro a partecipazione gratuita si svolgerà Giovedì 20 Ottobre 2011 alle ore 16 all’Orto Botanico, nell’ aula vicino all’ingresso. Maggiori informazioni sull'incontro ai numeri 347-8568082 06-5806948. Cliccando invece sulla foto di Valido Capodarca (scattata e gentilmente fornita da Cristiana Mancinelli Scotti) potete entrare nel suo sito.

domenica 9 ottobre 2011


Acer tataricum subsp. tormalidoides
La Collezione di Aceri
di A
lessandro Biagioli
Quarto anno.
Borgo Quinzio (Rieti)
Domenica 30 Ottobre 2011

E' giunta ormai al quarto anno la tradizionale visita che l'Associazione Adea amici degli alberi organizza alla collezione di Aceri di Alessandro Biagioli a Borgo Quinzio in provincia di Rieti. Una collezione che si arrichisce anno dopo anno di nuovi e rari esemplari e che per questo motivo si attesta tra le più grandi e importanti d'Europa. La scelta della data autunnale potrebbe coincidere con lo spettacolare viraggio in rosso delle loro foglie (ma su questo vedi nota alla fine del post) . La partecipazione è gratuita, riservata ai soci dell'Associazione, a numero chiuso (max 30 persone). Si può prenotare mandando una mail a amicideglialberi@hotmail.com o un sms al 339.762.50.85 o un messaggio allo 06/43.86.318. Una volta raggiunto il numero di 30 prenotazioni metteremo un avviso sul blog che annuncia la chiusura delle iscrizioni. L'appuntamento è per le ore 10.30 davanti al Bar Incontro che si trova al 40 °km sulla via Salaria, poco prima del bivio per Borgo Quinzio. Come arrivare : o con mezzi propri ( data la quasi contemporaneità della commemorazione dei defunti e l'aumento del traffico sulle strade dirette verso il Cimitero Flaminio si consiglia per arrivare di prendere la bretella dall'entrata di Roma Est.) o con il bus Cotral (Partenza ore 9.15 Stazione Tiburtina scendere bivio Borgo Quinzio, per maggiori informazioni chiamare il numero verde Cotral 800.174.471.) Dopo la visita (che si concluderà verso le 13.30) per chi volesse fermarsi a pranzo, lì vicino c'è il ristorante Erre & O di Bianca Ruzzi (cucina casareccia e prezzi bassi. Il telefono per prenotare, magari qualche giorno prima, è 0765-5384663).




Le iscrizioni all'incontro sono chiuse.

Il viraggio degli Aceri
tratto da
"Abbracciare gli alberi"di Giuseppe Barbera

"le antocianine, i pigmenti del rosso e del violetto, si formano invece nella foglia che invecchia a partire dagli zuccheri che essa ha prodotto. La colorazione sarà più intensa quando giorni tiepidi e luminosi si alternano a notti fredde. Non è questione di tecniche colturali né (in parte) delle scelte varietali: sia questo un sollievo a chi non riesce, nei giardini dove gli autunni sono freddi e nuvolosi a uguagliare i colori degli aceri dell'Indian summer americano o dei giardini giapponesi".