giovedì 21 ottobre 2010

L'Arbre
di Julie Bertuccelli

Ancora alberi protagonisti di film, stavolta tocca ad un Ficus macrophylla, dalla grande chioma e dal tronco sinuoso e straordinario, attore principale nel film "L'arbre" della regista francese Julie Bertuccelli, nata il 12 Febbraio del 1968 e figlia del regista Jean-Louis. Il film, una coproduzione franco-australiana, tratto dal libro "Our Father Who Art in the Tree" di Judy Pascoe, ("avrei voluto portare sul grande schermo un altro romanzo con un albero protagonista "Il barone rampante" di Italo Calvino, ma i diritti erano bloccati. Così quando mia cugina mi ha ha regalato il libro della Pascoe, ho capito subito di aver trovato la mia storia e non mi sono fatta sfuggire l'occasione") è stato girato nel Queensland , la regione a nord-est dell'Australia dalla quale sono giunte diverse nuove specie di alberi in Europa. Presentato quest'anno fuori concorso al Festival di Cannes, non è ancora uscito in Italia. Questa la trama: da quindici anni la vita di Dawn (Charlotte Gainsbourg) Peter O'Neil e dei loro quattro figli scorre felice in un quartiere residenziale della periferia australiana, dove abitano in una grande casa nel cuore di uno splendido paesaggio. Un giorno però improvvisamente Peter muore per un attacco cardiaco, proprio sotto gli occhi dei suoi cari al volante dell'auto di famiglia. Questo evento andrà a modificare profondamente l'armonia familiare, in particolare quella di Dawn, distrutta psicologicamente e incapace di gestire la casa. Dal canto suo Simone (Morgana Davies), la figlia più piccola di otto anni, metabolizza lo choc della perdita del padre convincendosi che i mormorii che sente provenire dal Ficus macrophylla indichino che il suo genitore si sia reincarnato nell'albero. Confida questa sua convinzione alla madre, "è il nostro segreto", la quale si lascia poco a poco convincere. Le due cominciano a parlare con l'albero, trovando così sollievo alla loro tristezza: "bisogna scegliere se essere felici o tristi, e io ho scelto di essere felice", spiega Simone alla sua migliore amica. Mentre Dawn ricomincia gradatamente a vivere, il Ficus cresce sempre di più invadendo con le sue radici e i suoi rami la casa dei vicini (i cattivi del film) e Dawn diventa consapevole che dovrà prendere una decisione che cambierà la loro vita per sempre. Curiosi di vederlo appena uscirà in Italia (sembrerebbe che alla fine del film l'albero debba essere tagliato, non quello vero che speriamo godi ottima salute) postiamo il trailer in lingua inglese e un breve estratto di un intervista fatta alla regista da Fabien Lemercier di Cineuropa e che riguarda il suo rapporto con l'albero protagonista del film.


"Abbiamo sempre cercato di restare sul filo tra realismo e immaginario, di non cadere mai nel fantastico, mantenendo un piccolo dubbio. Non si sente la voce del padre, ma piccoli mormorii che possono creare questo dubbio. Possiamo pensare che sia il vento o un ramo secco caduto nel letto della madre mentre lei bacia un altro uomo. E' questa ambivalenza che mi interessava. Come nella vita vi siano dei segni, cose che succedono e che possono essere interpretate come si vuole, giacché ci sono persone più o meno mistiche."

Julie Bertuccelli

" Con il capo operatore Nigel Bluck, abbiamo cercato di filmarlo come un vero personaggio. Non si trattava di fare dell'antropomorfismo e del fantastico, ma solo di trovare la distanza, perché cambia carattere: passa dall'essere un albero accogliente, avvolgente e confortante a un albero che invade, che fa quasi paura e maltratta la famiglia. Bisognava trovare diversi modi per filmarlo, e poi c'è stato il lavoro di montaggio che François Gédigier ha fatto egregiamente. Anche il suono è stato fondamentale per dare all'albero la sua vita e il suo mistero."

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