domenica 25 settembre 2011
domenica 18 settembre 2011
Marie Stillman Il giardino incantato di messer Ansaldo, 1889, acquerello su carta, cm. 72.3×102.8, Londra, Collezione PreRaphaelite Inc.
dalle ore 10 alle ore 17.
Calcata (Viterbo)
giovedì 15 settembre 2011
mercoledì 14 settembre 2011

Cuore di legno
Il mio vicino di casa è robusto.
E' un ippocastano di Corso Re Umberto;
ha la mia età ma non la dimostra.
Alberga passeri e merli, e non ha vergogna,
in aprile, di spingere gemme e foglie,
fiori fragili a maggio;
a settembre ricci dalle spine innocue
con dentro lucide castagne tànniche.
E' un impostore, ma ingenuo: vuole farsi credere
emulo del suo bravo fratello di montagna
signore di frutti dolci e di funghi preziosi.
Non vive bene.
Gli calpestano le radici
i tram numero otto e diciannove
ogni cinque minuti; ne rimane intronato
e cresce storto, come se volesse andarsene.
Anno per anno, succhia lenti veleni
dal sottosuolo saturo di metano,
è abbeverato d'orina di cani.
Le rughe del suo sughero sono intasate
dalla polvere settica dei viali;
sotto la scorza pendono crisalidi
morte, che non diventeranno mai farfalle.
Eppure, nel suo torpido cuore di legno
sente e gode il tornare delle stagioni.
Torino- Corso Re Umberto in una foto d'epoca. domenica 4 settembre 2011
Galleria il Rustico di Albarella
Rosolina (Rovigo)
1-11 settembre 2011
martedì 30 agosto 2011
a cura di Antonella Barbagallo e Lucilla Lauricella di Lucilla Lauricella
Interventi di
Presentazione del libro
“Dalla Terra e dalla Pietra.
di Antonella Barbagallo e foto di Lucilla Lauricella
Interventi di
lunedì 1 agosto 2011

A Massa Marittima, una piccola cittadina che si trova sulle alture delle Colline metallifere in provincia di Grosseto , sulla grande parete di un antico edificio del duecento, chiamato le Fonti dell’Abbondanza, si trova l’ "Albero dei Falli" , una rara testimonianza di pittura murale duecentesca il cui interesse sta in gran parte nell'inconsueto soggetto profano che sembra affondare le radici nei culti della fertilità dell'antichità. L'"Albero dei Falli" è un affresco del 1265 che raffigura un albero da cui pendono, come enormi frutti, decine di falli davvero realistici. Ai piedi della pianta una folla di donne sta in attesa che cadano, due di loro si accapigliano contendendosene uno. Nascosto da strati di antiche scialbature e soprattutto da un denso strato di concrezioni calcaree, l'affresco è spuntato quasi magicamente nel 2000 durante il restauro delle Fonti. Da allora c'è stato un continuo pellegrinaggio di visitatori fino al 2005 quando le gravi condizioni dell’affresco hanno consigliato la chiusura al pubblico per dare il via all’indispensabile lavoro di restauro. Sabato 6 Agosto 2011 , alle ore 18.00, quindi dopo sei anni, l'"Albero dei Falli" sarà di nuovo disponibile allo sguardo degli studiosi e del pubblico. A protezione dello stesso, ci sarà una recinzione in vetro posta a distanza dal dipinto, sul muretto della grande vasca in pietra, in passato piena d’acqua. Al link di intoscana.it potete leggere l'articolo con il programma completo. Molto interessante è anche l'interpretazione della genesi dell'affresco fatta nel 2005 da George Ferzoco, direttore del Centro Studi Toscani dell’Università di Leicester, che potete trovare nell'articolo scritto da Andrew Lawless e pubblicato su Threemonkeysonline.
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